
Dopo la Maxi-multa di 700 milioni di dollari, Samsung effettua la propria contromossa. Stante a quanto rivelato da MarketWatch, si è notato un improvviso aumento del prezzo di vendita dei processori Samsung, che comporterà un incremento dei costi del 20% da parte di Apple per ogni stock acquistato.
Le proteste di Apple non sono servite a molto, dato che l'azienda deve rispettare un contratto che la lega a Samsung sino al 2014, e non ci sono valide alternative sul mercato. Secondo i dati diffusi da MarketWatch il colosso coreano avrebbe venduto a Apple 130 milioni di processori lo scorso anno e 200 milioni sono stimati entro la fine dell'anno.
Nonostante Apple abbia accettato le condizioni di Samsung, quest'aumento potrebbe segnare la definitiva rottura tra le due società, e tra due anni il principale partner nella realizzazione dei componenti Apple potrebbe diventare TSMC, noto per essere il primo produttore mondiale di semiconduttori per conto di terzi.

