La notizia è stata riportata da Fox News che a sua volta ha fatto riferimento a quanto reso noto dal Sunday Times. Secondo quest’ultimo, Facebook avrebbe dichiarato di aver utilizzato informazioni contenute negli SMS di vari utenti, al fine di ottenere indicazioni per il lancio di un servizio di texting sul proprio network. L’accesso sarebbe stato reso possibile attraverso l’applicazione nativa che gli stessi utenti avevano installato sul proprio dispositivo mobile.
Purtroppo non è la prima volta che riportiamo notizie di questo tipo, e nonostante il tanto clamore di volta in volta suscitato, al momento non sembra che siano state attuate degli accorgimenti adeguati per limitare l’accesso a dati sensibili e alla privacy di ognuno di noi. La stessa Facebook, interpellata sulla vicenda, non ha al momento voluto rilasciare una dichiarazione pubblica.


